L'ingresso della Repubblica Democratica del Congo (RDC) nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite come membro non permanente rappresenta molto più di un semplice successo diplomatico: è il segnale di una trasformazione profonda e consapevole del ruolo che il Paese intende svolgere nello scenario internazionale. Per il biennio del mandato, la RDC si propone non solo come osservatore, ma come attore responsabile, portatore di istanze africane e globali in materia di pace, sicurezza e sviluppo. Una dinamica diplomatica che merita di essere conosciuta e compresa anche in Italia, dove il Congo è spesso ridotto a narrazioni parziali legate esclusivamente ai conflitti o alle crisi umanitarie. Il comunicato del Ministero degli Affari Esteri congolese, diffuso in occasione della cerimonia solenne di levée du drapeau presso la sede dell'ONU a New York, chiarisce con forza la visione strategica che guida questa presenza. Il mandato al Consiglio di sicurezza si inserisce infatti n...
MANIFESTO PER UN'ALTRA DEMOCRAZIA: IL PRESIDENTE DELLA RDC E LA LEZIONE CHE L'EUROPA SI RIFIUTA DI ASCOLTARE
L'Europa parla di democrazia come se fosse un brevetto depositato a Bruxelles o Strasburgo. La misura di tutte le cose, il criterio ultimo per giudicare il mondo. Eppure, oggi, la democrazia più vibrante, più rischiosa, più autentica non nasce nei parlamenti europei svuotati della loro sostanza, ma nelle palestre e negli stadi africani, in mezzo a migliaia di giovani che mettono direttamente in discussione chi detiene il potere. Il Presidente della Repubblica Democratica del Congo ha fatto ciò che molti leader occidentali non osano più fare: esporsi. Ha guardato dritto negli occhi il futuro del suo Paese. Ha avviato un dialogo aperto con una generazione che non chiede ideologia, ma lavoro, dignità e strumenti per costruire. Questo gesto è politico. Profondamente politico. È democrazia in azione. La Repubblica Democratica del Congo non è una periferia del mondo. Ne è uno degli epicentri. Con un'età media di 15,8 anni, il Congo incarna ciò che l'Europa non è più: una società ...